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Vacanze a Venezia: gli splendori di San Marco visti dal Canal Grande
Si insinua nel cuore di Venezia, come linfa vitale. E' il Canal Grande, che attraversato in vaporetto, permette di ammirare questa città unica al mondo in tutto lo splendore dei suoi palazzi gotici e rinascimentali. Sino all'apoteosi della "piazza più bella del mondo", quella di San Marco.
"Credo che il Canal Grande sia la strada più bella e meglio edificata che esista in tutto il mondo. E attraversa tutta la città". Parola di Philippe de Commynes, ambasciatore di Carlo VIII, che così descrisse il canale che attraversa Venezia, vera linfa vitale del capoluogo veneto, nel lontano 1495. A 500 anni di distanza il Canal Grande mantiene tutto il suo fascino, fiancheggiato com'è da stupendi palazzi, costruiti in oltre cinquecento anni di storia. L'itinerario di questa settimana vi vuole offrire questo sguardo inedito di Venezia. Percorrendo proprio la sua "strada" principale. Non a piedi, ovviamente, ma in vaporetto. O per chi può permetterselo, in gondola.
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Il nostro viaggio parte dalla stazione di Santa Lucia, costruita a metà dell'Ottocento e ristrutturata negli anni '50, vera porta d'ingresso a Venezia. Da qui partono le principali linee di vaporetti, ma solo il numero 1 va tanto lentamente (ferma a tutte le stazioni) da permettere di ammirare i principeschi palazzi del Canal Grande, recanti quasi tutti il nome della famiglia di appartenenza. Il tratto dalla stazione alle Zattere dura una quarantina di minuti e percorre tutti i 4 chilometri del canale, che ha una larghezza che vai dai 30 ai 70 metri ed è attraversato da tre ponti, quello degli Scalzi, che si nota subito non appena usciti dalla stazione, quello di Rialto e quello dell'Accademia.Il primo tratto del Canal Grande attraversa i due sestrieri di Cannaregio (sulla sinistra, dirigendosi verso San Marco) e di Santa Croce-San Paolo (sulla destra). Su quest'ultima sponda si trova, proprio di fronte alla stazione, la chiesa di San Simeone Piccolo, costruita nel 1730 su ispirazione del Pantheon di Roma. Passati sotto al Ponte degli Scalzi, cominciano ad apparire i primi eleganti palazzi veneziani, Palazzo Gritti sulla destra e Palazzo Flangini sulla sinistra. Dopo questo si trova la chiesa di San Geremia, che ospita le spoglie di Santa Lucia, affiancato dal seicentesco Palazzo Labia, dove si trova la sede regionale della Rai.
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Di fronte si trova il Fondaco dei Turchi, che prima del brutale restauro di qualche anno fa era uno splendido edificio veneto-bizantino, ed ospita il Museo di Storia Naturale. Tra San Marcuola e San Stae, la fermata successiva, si può ammirare, sulla sinistra prima di un piccolo giardino, lo splendido palazzo Vendramin Calergi, dalle forme rinascimentali, e sede invernale del Casinò Municipale. E' il più bello di questo tratto del canale, tanto da aver fatto da modello per molti altri palazzi veneziani. E' stato progettato da Mauro Coducci e fu l'ultima dimora del compositore tedesco Richard Wagner, che qui morì nel 1883.La fermata successiva è quella dell'Accademia, dove si trova il celebre ponte in legno costruito temporaneamente nel 1932 in sostituzione di quello di ferro del XIXI secolo, ma piaciuto talmente tanto ai cittadini del quartiere, da restare in pratica definitivo. Il campo che si trova dopo la fermata ospita le Gallerie dell'Accademia, ex chiesa, monastero e Scuola della Carità, che oggi custodisce la più grande collezione al mondo di dipinti veneziani. Dopo il ponte, sulla destra, si trova il palazzo Venier dei Leoni, costruito nel 1749 ma mai portato a termine. Acquistato nel 1951 dalla mecenate americana Peggy Guggenheim, è diventato sede della sua collezione di arte moderna. Al suo fianco palazzo Barbarigo, che distingue per i bei mosaici e il curioso e palazzo Dario. Di fronte c'è l'imponente palazzo Corner della Ca' Granda, progettato dal Sansovino per una delle più ricche famiglie veneziane, i Cornaro.
Scendendo alla fermata di San Marco Vallaresso si passa di fronte all'Harry's Bar, il più celebre locale veneziano ed il primo di una catena che ha conquistato il mondo, frequentato da scrittori e artisti, tra cui Ernst Hemingway. Quindi si attraversano i verdi Giardinetti Reali, creati da Napoleone, si supera la Zecca, ed eccoci alla piazzetta che ci da l'ingresso in piazza San Marco, sicuramente una delle più belle del mondo (e l'unica piazza di Venezia, gli altri si chiamano tutti "campi"), con le spettacolare Basilica, che testimonia i legami di Venezia con il mondo bizantino, il gotico palazzo Ducale ed il celebre Campanile, che sostituisce quello crollato nel 1902 (fortunatamente senza provocare vittime).
Chiusa su tre lati dalle Procuratie Vecchie (1514-1532), adiacenti alla Torre dell'Orologio dove ci sono le famose statue dei Mori che battono le ore, la piazza sul quarto lato è interamente occupata dalla Basilica di San Marco, principale chiesa della città, ove venivano consacrati i Dogi della Serenissima. Venne edificata nel IX secolo, ma subì molte ristrutturazioni, pur mantenendo sempre il caratteristico profilo delle chiesa bizantina, con pianta a croce greca e cupola centrale contornata da altre quattro cupole. L'interno è rivestito di mosaici a fondo d'oro, che sono la più grande ricchezza della Basilica, sia per l'estensione sia per l'antichità della loro datazione. Il museo interno custodisce invece gli originali dei famosi cavalli bronzei che sormontano l'enorme portale e dipinti del '400.